Scopri il piano didattico, i requisiti, l’attestato e tutte le altre informazioni.
Il Guardiaparco
Un professionista a tutela delle Aree Protette
Essere Guardiaparco significa proteggere l’ambiente, vigilare il territorio e supportare le comunità locali, educare i visitatori ad un turismo sostenibile nel rispetto della natura e dell’ambiente….
Continua a leggere
Come accade nei parchi nazionali americani con la figura dei Ranger, anche in Italia è sempre più urgente riconoscere il valore di professionisti formati e competenti nella tutela ambientale.
I Guardiaparco sono custodi del territorio, garanti della biodiversità e fondamenta di una reale conservazione della natura. Il loro è un impegno professionale che va dall’alba al tramonto e richiede specifiche competenze multidisciplinari, tecniche e giuridiche.
Negli Stati Uniti, per diventare Ranger dei parchi nazionali è necessario un percorso rigoroso: lauree in biologia, scienze ambientali o giustizia ambientale, corsi specializzati e una profonda preparazione sul campo.
Continua a leggere
Anche in Italia, la tutela dell’ambiente merita figure altrettanto competenti e preparate: i Guardiaparco devono essere formati con serietà, passione e conoscenza, perché proteggere la natura è una missione che richiede competenza e professionalità, non improvvisazione.
Come i Ranger americani che sono i Front men, l’emblema e le figure portanti del Parco di appartenenza, anche i Guardiaparco italiani meritano un adeguato riconoscimento della figura professionale e delle relative competenze.
Il Guardiaparco non è e non può più essere un semplice operaio delle aree protette.
Il Guardiaparco è un professionista con competenze multidisciplinari in materia di comunicazione ambientale, controllo del territorio, monitoraggio faunistico, gestione delle catture degli ungulati, prevenzione e repressione del bracconaggio e degli illeciti penali e amministrativi in materia di incendi, sversamenti, inquinamenti e molto altro ancora…
Continua a leggere
Una professione che non si inventa e non si improvvisa, ma si acquisisce solo con un’adeguata formazione in presenza, con Docenti di elevata esperienza, competenza e professionalità.
Un ruolo per un servizio da non confondersi con i vari servizi di vigilanza volontaria (venatoria, ittica, o ambientale) o con le varie G.A.V (Guardie Ambientali Volontarie) o le più diffuse G.E.V. (Guardie Ecologiche Volontarie) che, se pur necessarie, nulla hanno a che vedere con i compiti, le funzioni e le competenze richieste agli operatori delle Aree Protette e dei Guardiaparco in particolare, siano essi Ausiliari o in servizio permanente effettivo.
Un percorso formativo utile anche ai fini dell’eventuale riconoscimento di titoli di preferenza e punteggio di merito per l’accesso ai concorsi pubblici per il ruolo di Operatore Formato per la Valorizzazione Territoriale e la Tutela Ambientale, Guardiaparco, Operatore Faunistico Formato, Tecnico della Gestione Forestale.
A richiesta dell’interessato, le competenze acquisite con la formazione, potranno essere riportate sul
Libretto Professionale degli Operatori delle Aree Protette

